Dispensa di sapere

Cibi, percorsi, storie di cuochi e altro

Benvenuti a casa nostra

Qui è dove vi raccontiamo cosa troverete in questo nostro spazio, e perché, secondo noi, dovreste continuare a leggere.

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Che sia avvenuto presto o tardi, chiunque abbia avuto l’opportunità di comprare la casa dei suoi sogni ricorda quel momento come una delle svolte della sua vita; un momento contemporaneamente di arrivo e di partenza, dove si chiude un progetto ma ne inizia subito un altro, forse di respiro ancora più ampio: l’avventura di popolare uno spazio, di entrare in rapporto con esso, di farne un’espressione di sé. Un’avventura che non si chiude con una compravendita, e che potenzialmente dura a lungo, per i fortunati tutta la vita.

Ci sentiamo un po’ così, nel festeggiare il lancio del nostro nuovo sito: chiudiamo una fase progettuale che ha preso molti mesi, e che è stata un’occasione importante per guardarci dentro, per andare al cuore di ciò che facciamo, di ciò che siamo.

Raccontare Marrone, la cucina Marrone, è per certi versi un’impresa: si tratta di raccontare non solo un’idea, ma tutte quelle da cui essa deriva, e tutte quelle cui conduce (…e sono molte), più il flusso che le lega e i processi cui danno vita. Un compito mastodontico, a pensarci bene, una specie di Atlante dei Cieli. La cucina Marrone non si cristallizza in un catalogo, a dire il vero neanche in una serie di fotografie: è l’epitome della cucina su misura, le realizzazioni stesse sono una concretizzazione di una particolare istanza, unica ed irripetibile.

Allora cos’è la cucina Marrone?

È una serie di principi; è un metodo; è un insieme di competenze e il modo in cui si interlacciano; è rapporto, progetto, discussione, parole e poi duro lavoro; prove, ripetizioni, ricerca della perfezione; è l’amore per le tradizioni culinarie, che come ogni amore è fatto di conoscenza (di quelle tradizioni) e di vissuto quotidiano (della loro evoluzione nel tempo presente)

Come si racconta tutto questo?

Abbiamo deciso di farlo seguendo il percorso del nostro metodo: i quattro passi che raccontano il nostro approccio alla trasformazione; quella trasformazione che è il cuore del nostro lavoro (da idee a cose, da materie inerti a strumenti) e quello dei nostri clienti (da cibo a preparazione culinaria, da materia prima ad arte)

Quattro passi nominati in latino, a ricordare il nostro primo legame con la tradizione, quella della cultura occidentale ed italiana in particolare; il porto da cui ci lanciamo per esplorare in profondità tutte le altre tradizioni culinarie e il loro rapporto con la cultura che le genera.

Quattro passi che rappresentano i loci del percorso che porta dall’idea alla cucina Marrone realizzata nel concreto di un contesto culinario.

Tabula rasa: la partenza senza preconcetti
Cum Grano Salis: la ragione che guida con l’emozione accanto
Deus Ex Machina: lo spirito che abilita la trasformazione
Ars Addit Naturae: il processo che si completa, l’evoluzione compiuta e pronta per il nuovo passo

Bastava questo per descrivere la cucina Marrone?

Ce lo siamo chiesto, e ci è parso di no.

Dalla visione rimaneva escluso tutto ciò che viene prima, e tutto ciò che viene dopo.
Ogni metamorfosi è un punto di svolta che connette ciò che c’è prima con ciò che verrà dopo. Per questo parlare davvero della cucina Marrone significa non tacere tante altre storie: quelle di chi è arrivato da noi con un’idea, una visione, un problema da affrontare; il racconto delle avventure che hanno condotto a dare concretezza alle visioni e soluzione ai problemi; quello del viaggio nelle culture culinarie di paesi lontani, da cui si ritorna con uno sguardo nuovo e che diventa strumenti nuovi, concetti nuovi.

Per fare questo, per raccontare queste storie, ci serviva uno strumento in più, un contenitore in cui mettere il nostro sapere, in modo che avesse una forma adatta ad essere comunicato. Il luogo in cui parliamo di metamorfosi. Quel luogo è proprio Metamorphosis, il nostro magazine, il posto dove noi scompariamo, e le storie parlano per noi.

Ecco, noi scompariamo. Il “noi” non si addice a questa nuova casa: uno strumento parla da sé della sua utilità, un gesto di espressione non ha bisogno di essere spiegato, o sarebbe inutile e fallace. Non ci sentirete dire “noi”: per noi parleranno le nostre storie, parleranno le nostre realizzazioni.

Visitate casa nostra.

Buon viaggio.

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